100% Robinia pseudoacacia
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Ingegneria naturalistica: la robinia per sponde, fascinate e palificate

Serie Robinia · Riferimento «scegliere in base all'uso»

Fascinate, palizzate, palificate vive e muri di sostegno: che cosa cambia in un cantiere di ripristino un legno durevole senza trattamento

La robinia (Robinia pseudoacacia, commercializzata con il nome di acacia) raggiunge la classe di utilizzo 4 della norma EN 335 (contatto permanente con il terreno o l'acqua dolce) grazie alla sola durabilità naturale, in classe 1-2 secondo la EN 350. Su una sponda, questo significa un palo che resiste senza autoclave e senza biocidi proprio nell'ambiente che il cantiere sta ripristinando. La guida tecnica dell'ARRA (associazione francese dei fiumi Rhône-Alpes) sulle opere in legno nei corsi d'acqua cita la robinia come esempio di specie naturalmente durevole di classe 4.

Il legno mantenuto sempre sott'acqua si conserva: i funghi della carie hanno bisogno di ossigeno e lì non ne trovano. La zona che decide la durata di un'opera è quella di escursione del livello, tra i livelli dell'acqua, e, su una via navigabile, quella colpita dalle onde delle imbarcazioni.

0 biocidi nell'acqua
la robinia raggiunge la classe di utilizzo 4 con la sola durabilità naturale: nulla da rilasciare nell'ambiente che si sta ripristinando

Fascinata di sponda su pali di robinia lungo un corso d'acqua, tecnica di ingegneria naturalistica
Fascinata al piede della sponda su pali di robinia: il legno morto regge la sponda per due-quattro anni, il tempo che le radici prendano il sopravvento.

Perché mettere legno non trattato in un fiume che si sta ripristinando?

Un cantiere di sponda ha un obiettivo ecologico: stabilizzare il piede di una sponda in erosione, ricostituire la vegetazione ripariale. Introdurvi biocidi contraddice questo obiettivo, e i legni trattati in autoclave sono vietati o molto regolamentati a contatto diretto con l'acqua.

Su un fiume navigabile o un canale, l'erosione non viene solo dalla corrente: viene anche dal moto ondoso delle imbarcazioni, le onde prodotte dal passaggio di chiatte e battelli che colpiscono la sponda diverse decine di volte al giorno. Ogni treno d'onde strappa un po' di terra al piede della scarpata e rimette in sospensione i sedimenti fini: l'acqua si intorbida, la luce non arriva più alle praterie acquatiche e le zone di frega si intasano. Il turismo fluviale, in crescita nella maggior parte dei bacini europei, aggiunge passaggi dove non ce n'erano più: così la protezione delle sponde torna a essere un tema permanente per gli enti di gestione dei fiumi.

Un'opera ben progettata spezza l'onda invece di rimandarla, e lascia che la vegetazione si insedi dietro di essa. Purché non aggiunga nulla a un'acqua già carica: è esattamente ciò che offre un legno durevole per natura, posato senza alcun prodotto.

Grandi pali di robinia infissi da un pontone per il ripristino della sponda di un canale, cantiere di ingegneria naturalistica
Protezione di sponda su via navigabile: grandi pali di robinia infissi da un pontone, accanto al lotto di pali già appuntiti. È il tipo di cantiere in cui la lunghezza decide tutto: bisogna attraversare il fango prima di trovare il terreno portante.

L'autoclave inietta sali di rame nell'alburno (l'anello chiaro e tenero sotto la corteccia), l'unica parte davvero penetrata. La robinia resiste grazie a flavonoidi e tannini presenti in tutta la massa del durame, il legno del cuore: scortecciata, non trattata e tracciata con certificato FSC® C153588 (la consegna in FSC® 100 % si richiede al momento dell'ordine), non ha nulla da rilasciare perché non ha mai ricevuto nulla.

Un palo di robinia sempre immerso marcisce?

I funghi lignivori hanno bisogno di umidità, calore e ossigeno insieme. Un legno saturo sotto l'acqua dolce è privo di ossigeno e la carie fungina vi si sviluppa molto male: è il principio delle antiche palafitte e dei pali per mitilicoltura. La zona critica è quella di escursione del livello, alternativamente sommersa ed esposta all'aria, ed è lei a decidere la durata dell'opera. Vedi «Durata del legno di robinia all'esterno».

Posizione rispetto all'acquaChe cosa succedeDurata attesa
Immersione permanenteOssigeno insufficiente per i funghiLa più lunga
Zona di escursione del livelloAlternanza umido / aerato, ideale per i funghiLa più breve: decide la sostituzione
Parte interrata nella spondaSuolo umido, ossigeno limitatoNel terreno, secondo il suolo: fino a 30 anni (nostra esperienza)
Parte fuori terraAsciugatura, UV, poco degrado biologicoLunga; l'aspetto cambia prima del materiale

Fascinate, graticciate, palificate: quale posto per la robinia?

La fascinata di salice su pali blocca fascine di rami tra due file di pali infissi, con il centro della fascina all'altezza dell'acqua media perché le talee si alimentino. La graticciata intreccia gli stessi rami vivi tra i pali. La palizzata (tavole o tondi posati dietro una fila di pali infissi, con geotessile e rinterro) ne è la versione con solo materiale morto.

La palificata viva a doppia parete, detta palificata Krainer, sovrappone due file di tronchi longitudinali (posati nel senso della sponda) collegati da traversi perpendicolari e riempiti di terra e salici. I pennelli trattengono i sedimenti più che la terra; le gradonate con piantine e talee rinverdiscono la parte alta della sponda.

Il legno morto regge la sponda il tempo che la vegetazione prenda il sopravvento: le guide francesi collocano il pieno effetto delle radici a due-quattro anni. La robinia permette di puntare molto oltre quando l'opera deve reggere da sola: a una palificata viva si attribuiscono da venti a trentacinque anni secondo la specie. Cantieri alpini impiegano pali di robinia di 2 m infissi al piede della sponda.

Palizzata di sponda in tondi di robinia (acacia) in fase di montaggio in un cantiere di ripristino
Palificata in tondi di robinia da 25-30 cm: tronchi longitudinali e traversi perpendicolari formano un cassone che il rinterro, e poi la vegetazione, vengono a bloccare.

Sostegno e contenimento del terreno fuori dai corsi d'acqua: quali opere?

Tre famiglie di opere trattengono una scarpata. I tondi sovrapposti orizzontalmente tra pali verticali infissi vanno bene per piccole altezze e tracciati curvi. I pali accostati, o palancole in legno, allineano tondi verticali serrati e infissi in profondità. I muri a cassone incrociano più strati come una palificata, con una scarpa (un'inclinazione verso il pendio) che scarica nel terreno parte della spinta.

Ciò che fa durare queste opere non è il legno, ma l'acqua che si evacua dietro di esse: un rinterro saturo d'acqua spinge di più e mette il legno nelle condizioni della zona di escursione del livello. La regola è costante: geotessile filtrante contro la terra, dreno di ghiaia al piede, scarico vero e proprio. Bordure e piccoli muri di contenimento da giardino sono trattati in «Orto, cassoni e bordure in robinia».

Pali da sponda: quale dimensionamento, quale infissione, quali giunzioni?

I diametri seguono la funzione: 6-10 cm per una fascinata leggera, 10-15 cm per un piede di sponda esposto, 15-25 cm per una palizzata o una palificata. Le lunghezze correnti vanno da 1,5 m a 3 m, con 60-100 cm tra un palo e l'altro. L'infissione (la parte infissa nel suolo) resta determinante: almeno 50 cm per una fascinata leggera, dell'ordine di un metro per un palo infisso al piede della sponda. Oltre queste opere correnti, la lunghezza smette di essere un problema: i nostri pali lunghi vanno da 4 a 13 m di lunghezza e da Ø 10 a 40 cm di serie. È ciò che permette grandi profondità di infissione in terreni sciolti e le protezioni di sponda su vie navigabili, dove il palo deve attraversare diversi metri di fango prima di trovare un terreno portante.

La robinia è un legno duro e nervoso, con una densità da 0,70 a 0,90 t/m³ secondo l'umidità: penetra bene ma non sopporta la brutalità. Una punta troppo corta la fa deviare, un colpo diretto di martellone demolitore sulla testa la apre a ventaglio. Bastano tre precauzioni: punta lunga su tre o quattro facce, cuffia di battitura, infissione progressiva invece di un unico colpo.

Le giunzioni si preforano sempre: un tondo spaccato da una vite forzata è un tondo perso. La robinia è acida, con un pH vicino a 4,5, e corrode l'acciaio comune: l'inox è obbligatorio per barre filettate, bulloni e tiranti. Dettagli in «Viteria e fissaggi per la robinia».

Pali di robinia infissi al piede della sponda prima della posa delle fascine, infissione nel letto
Pali infissi in attesa delle fascine: la punta si taglia lunga, su tre o quattro facce, perché il palo si apra la strada invece di deviare.

Che cosa deve verificare il committente prima di avviare il cantiere

La durata si ragiona posizione per posizione, mai con un valore unico: la zona di escursione del livello è la più breve e fissa la scadenza del primo intervento. Il ruolo assegnato al legno conta altrettanto: opera sacrificale destinata a scomparire dietro la vegetazione, oppure opera di tenuta a lungo termine.

In Francia i lavori nei corsi d'acqua rientrano nella legge sull'acqua (loi sur l'eau) e nella nomenclatura dell'articolo R. 214-1 del codice dell'ambiente francese. La voce 3.1.4.0 riguarda il consolidamento o la protezione delle sponde con tecniche diverse da quelle vegetali vive: dichiarazione a partire da 20 m, autorizzazione a partire da 200 m. Possono applicarsi altre voci. Questi elementi sono indicativi: il regime applicabile si verifica presso il servizio di polizia delle acque della DDT (amministrazione dipartimentale francese). In Italia valgono norme diverse: verificate con l'autorità idraulica competente.

Resta la questione della specie introdotta. Un palo di robinia scortecciato non attecchisce e non pollona: senza corteccia non ha più né cambio vivo né gemme, a differenza di una talea di salice, viva per definizione. Il dibattito sul carattere invasivo della specie riguarda i popolamenti e non i pali; lo trattiamo in «Utilizzazione dei boschi di robinia in Romania».

Dove la robinia perde in un cantiere di sponda

Lunghezze e rettilineità sono il primo limite: la robinia è un albero sinuoso, raccolto intorno al nostro stabilimento in Romania, a 25-30 anni e Ø 15-30 cm. I grandi pali perfettamente dritti esistono (ne consegniamo fino a 13 m) ma escono dalla selezione e si pagano. La robinia costa anche di più all'acquisto del pino impregnato in autoclave e del castagno, e recupera solo sulla durata di servizio.

Infine, la robinia è dura da lavorare in cantiere: segagione lenta, foratura obbligatoria, usura marcata di lame e punte. Il castagno resta eccellente nelle parti alte e nelle opere destinate a scomparire in pochi anni; larice e quercia fanno onestamente il loro lavoro. Ultimo limite: la durata nella zona di escursione del livello resta inferiore a quella di un pezzo in immersione permanente, qualunque sia la specie.

Da ricordare

  • La robinia raggiunge la classe di utilizzo 4 (EN 335) con la sola durabilità naturale, in classe 1-2 secondo la EN 350: nessun biocida entra nell'ambiente ripristinato.
  • Un legno in immersione permanente non marcisce, per mancanza di ossigeno; la zona di escursione del livello decide la durata dell'opera.
  • Il legno morto regge la sponda per due-quattro anni, il tempo dell'attecchimento della vegetazione; a una palificata viva si attribuiscono 20-35 anni secondo la specie.
  • Le lunghezze non sono un ostacolo nelle grandi opere: pali da 4 a 13 m di lunghezza e fino a Ø 40 cm di serie.
  • L'infissione della robinia richiede una punta lunga, una cuffia di battitura e la preforatura sistematica, con inox obbligatorio.
  • Il pino impregnato in autoclave e il castagno restano meno cari, e le grandi lunghezze dritte sono più facili da trovare nelle conifere.

Domande frequenti

Si possono infiggere pali di robinia senza spaccarli?

Sì, a tre condizioni. La punta va tagliata lunga, su tre o quattro facce invece che su due, perché il palo si apra la strada invece di deviare. La testa deve ricevere una cuffia di battitura che distribuisca il colpo su tutta la sezione: un colpo diretto di martellone demolitore su un legno denso come la robinia la apre a ventaglio. Infine, un'infissione progressiva è meglio di un unico colpo di forza. Una testa spaccata si può ritagliare, ma il palo perde la lunghezza corrispondente.

La robinia rilascia sostanze nell'acqua?

La robinia usata in ingegneria naturalistica è scortecciata e non trattata: non ha ricevuto sali di rame, impregnazione o finitura, quindi non ha nulla del genere da rilasciare. La sua durabilità viene da composti naturali, flavonoidi e tannini, presenti nel durame. La corteccia fresca e le parti verdi contengono invece robina, tossina ben documentata nel cavallo: la scortecciatura è quindi sistematica, non estetica. Un legno impregnato in autoclave invece rilascia lentamente rame per dilavamento.

Che lunghezza di palo prevedere per una fascinata di sponda?

Le lunghezze correnti vanno da 1,5 m a 3 m secondo l'altezza della sponda e la natura del suolo. La regola utile riguarda l'infissione, la parte infissa: le guide francesi di ingegneria naturalistica indicano almeno 50 cm per una fascinata leggera e dell'ordine di un metro per un palo infisso al piede di una sponda esposta alla corrente. La distanza tra i pali è di 60-100 cm, e il centro della fascina di salice si colloca all'altezza dell'acqua media. In terreni sciolti, allungare l'infissione piuttosto che il diametro.

Un palo di robinia piantato in sponda può ributtare e diventare invasivo?

No. Un palo di robinia fornito per un'opera è legname da opera scortecciato: niente corteccia, quindi niente cambio vivo né gemme, quindi nessun modo di ributtare o pollonare una volta infisso nel suolo. La confusione nasce dalle talee di salice usate nella stessa fascinata, vive per definizione e destinate ad attecchire. Il carattere invasivo della robinia è una questione reale, ma riguarda i popolamenti in piedi, non i pali: vedi il nostro articolo sull'utilizzazione dei boschi di robinia in Romania.

Per approfondire

Guida di riferimento: «Il legno di robinia (acacia) per esterni: la guida completa».

Immersione e durabilità: «Durata del legno di robinia all'esterno».

Specie e risorsa: «Utilizzazione dei boschi di robinia in Romania», e «Orto, cassoni e bordure in robinia» per i piccoli muri di contenimento da giardino.

Fissaggi: «Viteria e fissaggi per la robinia».

I nostri prodotti: Pali lunghi · Pali · Tavole · Pali tondi. Inviateci il profilo della sponda, i metri lineari e l'altezza di sostegno: vi quotiamo le lunghezze e i diametri corrispondenti.

Avvertenza. Articolo non contrattuale, fornito a titolo indicativo (foto e schemi compresi). La robinia è un legno naturale: i valori indicati sono ordini di grandezza, modificabili senza preavviso; in caso di differenze, fanno fede solo la scheda tecnica del prodotto e le condizioni generali di vendita. Verificate sempre la normativa applicabile al vostro progetto.

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Categoria: Enti pubblici e ingegneria naturalistica